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Agriturismo

L'Agriturismo

L’Agriturismo Gallegati si trova nella campagna faentina all’interno di un ampio parco di latifoglie, conifere e canne di bambù di circa un ettaro di superficie e è circondato da campi coltivati a frutteto.

Nello stesso luogo si trova il punto vendita della cantina vinicola, mentre le vigne sono coltivate nel podere di Monte di Sotto nel Comune di Brisighella ad una decina di km di distanza..


Contesto storico

Nell’area verde adiacente alla struttura agrituristica sorgeva nella seconda metà del XVIII secolo un’ importante villa faentina: villa Gessi di Felisio
"La settecentesca villa Gessi di Felisio è andata distrutta, come la vicina villa Magnaguti, durante l'ultima guerra mondiale.

Uniche testimonianze rimaste sono delle fotografie anteguerra che ne riproducono la facciata. La villa aveva un semplice impianto su base quadrata con tetto a quattro acque. La facciata era incorniciata da una parasta che correva sotto il cornicione, lungo gli spigoli laterali e si collegava, tramite il cornicione, alle cornici delle finestre: un tentativo di strutturalizzazione visiva tipica della produzione di un Giovanni Battista Campidori.
Il portone di accesso era sovrastato da una grande apertura del piano primo con balcone i cui spigoli superiori erano smussati; a sottolineare con questo motivo tipicamente settecentesco della verticalità contribuiva anche il corpo che emergeva sul tetto e che concludeva con una sorta di timpano il tema della sovrapposizione del balcone alla porta di ingresso.

Attiguo alla villa era un oratorio dedicato a S. Bartolomeo Apostolo che è ricordato come esistente fin dal 1770."
Franco Bertoni
Giorgio Gualdrini
VILLE FAENTINE 1980
Durante la ritirata tedesca e più precisamente alla costituzione della "Linea Gotica" si insediò un commando di fanteria tedesca, il quale prima di arroccarsi nella sponda sinistra del fiume Senio, rase al suolo minando e facendo esplodere tutti i fabbricati presenti compreso il bosco di abeti secolari(1944), non permettendo così alle Forze Alleate di avere rifugi o nascondigli a ridosso delle loro linee di difesa.


L'area verde

Il luogo è caratterizzato dalla presenza di un oasi verde, si tratta di un boschetto di pianura, che è un elemento di discontinuità e di originalità rispetto al territorio rurale impoverito e semplificato da un agricoltura intensiva di forte impatto sull’ambiente.
In questo contesto l’oasi verde assume un ruolo importante sotto l’aspetto ecologico in quanto può essere considerata un serbatoio di biodiversità, il “nucleo” di una possibile rete ecologica, un ambiente di riproduzione e rifugio e di alimentazione per numerose specie di uccelli, mammiferi ,rettili e insetti e un habitat ideale per numerose specie di arbustive ed erbacee spontanee, sotto l’aspetto ambientale ha un una funzione regolatrice sul microclima attraverso la riduzione dell’intensità dei venti, l’attenuazione delle escursioni termiche, la conservazione di umidità, la salvaguardia della struttura e della composizione del suolo sia sul macroclima grazie alla capacità di fissare grandi quantità di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra ( La riduzione di inquinanti gassosi nell’atmosfera è un tema di grande attualità e risponde agli obiettivi del trattato di Kjoto), sotto l’aspetto paesaggistico perché è un elemento di complessità paesaggistica’ è un punto di riferimento verde in un territorio semplificato e monotono e può essere testimonianza di un paesaggio rurale ormai scomparso. (All’interno di una futura pianificazione territoriale potrebbe far parte come “nucleo” di una rete ecologica al fine di migliorare la qualità biologica e paesaggistica del territorio e permettere la creazione di collegamenti ecologici per ovviare alla frammentazione degli habitat. )
All’interno del progetto agrituristico l’oasi verde, oltre ad avere un valore estetico e di pregio, svolge diverse funzioni : permette la mitigazione visiva ,sonora e luminosa rispetto alla rete viaria (autostrada A 14 e strada provinciale Lugo ) e a strutture antropiche particolarmente impattanti, la mitigazione biologia per essere una barriera per prodotti chimici e polveri inquinanti e un importante polmone verde.
All’interno dell’ oasi sono presenti esemplari maestosi di Quercus robur, Quercus pubescens, Tilia cordata, Tilia platyphyllos, Popolus nigra,Populus alba, Cedrus deodadara, Cedrus libani, Picea abies, Celtis australis , Magnolia grandiflora, Morus nigra, Platanus orientalis, Paulownia tomentosa, Juglans nigra,Cupressus tra gli arbusti spiccano le siepi di Buxus sempervirens, Laurus nobilis, Prunus laurocerasus, Corylus avellana, Crataegus monogyna, Sambucus nigra, Taxus baccata, ma la parte più sorprendente dell’oasi è costituita da un boschetto di bambù particolarmente vigoroso e consistente. La realizzazione di questo progetto ci darà l’opportunità di eseguire interventi manutenzione ordinaria per salvaguardare l’oasi e di progettare un percorso didattico delle essenze vegetali presenti.
L'area verde a bosco di pertinenza dell'attività agrituristica interessa una superficie complessiva di circa 1 ettaro, oltre ai terreni agricoli di proprietà dell'azienda Gallegati, coltivati prevalentemente a kiwi e kaki.


Il progetto architettonico

L’agriturismo è stato realizzato in un fabbricato esistente in muratura, in origine utilizzato come abitazione e servizio all’attività agricola.
Il progetto è fondato su alcuni principi essenziali:

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